A Napoli viveva il barone Carlo Coriolano di Santafusca, detto “u barone”. Aveva quarantacinque anni, una grande barba nera e una cicatrice sulla fronte. Da giovane aveva combattuto con Garibaldi. Non credeva in Dio, né nel diavolo. Amava il gioco, il vino, le belle donne e gli amici. Ma ora era rovinato. Aveva perso tutto al gioco e nessuno voleva più prestargli un soldo.
Il barone aveva un problema grave. Aveva preso quindicimila lire dalla cassa di un istituto per orfane. Se non le restituiva entro due settimane, lo avrebbero denunciato ai giudici. Gli restava solo una vecchia villa a Santafusca, vicino a Napoli. Con lui vivevano ancora due vecchi servitori poveri: donna Maddalena a Napoli e Salvatore, il vecchio guardiano della villa.
A Napoli tutti conoscevano prete Cirillo, un vecchio prete molto avaro. La gente diceva che dava i numeri buoni per il lotto. Per questo molte persone lo inseguivano e lo minacciavano per avere i numeri. Prete Cirillo era ricco e voleva comprare la villa del barone. Disse al barone: “Voglio lasciare Napoli in segreto e per sempre. Giovedì verrò alla villa con il denaro e firmeremo il contratto.”
Allora al barone venne un'idea nera, nera come il vestito di un prete. Nessuno sapeva che il prete partiva. Nessuno sapeva dove andava.
Il giovedì il barone mandò lontano il vecchio Salvatore con una lettera. Prete Cirillo arrivò alla villa con un libro stretto sul cuore e un bel cappello nuovo. Nel libro c'erano trentamila lire in biglietti e cartelle. “Prima di pagare, guardate bene la casa”, disse il barone. E gli fece vedere la galleria, la sala da pranzo, la cucina, le stalle. Il prete voleva vedere tutto.
Arrivarono in un piccolo cortile chiuso. Lì c'erano mattoni, sabbia, calce e una vecchia cisterna, profonda tre metri. Il prete si avvicinò alla cisterna per guardare dentro. In quel momento il barone prese una grossa leva di ferro e lo colpì sulla testa. Il prete cadde nella cisterna. Il barone prese i soldi, poi coprì il corpo con sabbia e calce e chiuse la cisterna con una grande pietra.
Ora era ricco e libero. Nessuno aveva visto niente. Ma il barone aveva dimenticato una cosa: il cappello del prete.